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BORSA VINI TAIPEI 2-3 MARZO 2023


La Borsa Vini rappresenta un efficace e sperimentato strumento di promozione che consente ai produttori partecipanti di stabilire nuove opportunità commerciali e di consolidare i propri contatti.

Per quanto Taiwan conti 23,6 milioni di abitanti, il mercato taiwanese del vino e’ tra i primi 5 in Asia e vale complessivamente oltre 222 milioni di euro. Se poi si considera che il consumo pro-capite sull’isola e’ ancora largamente inferiore rispetto a Hong Kong e Giappone e che nel 2022 Taiwan e’ prevista avere il PIL pro-capite piu’ elevato dell’Asia orientale, e’ evidente come il mercato taiwanese offra ai vini italiani prospettive di crescita molto interessanti. A maggior ragione ora che i consumatori mostrano un crescente interesse verso nuove varietà e provenienze e si avviano su quel percorso di affinamento del gusto e conseguente affrancamento dalle etichette francesi gia’ sperimentato in tanti altri mercati.
In termini di valore, l’Italia è oggi il 3° fornitore di vino dell’isola, con esportazioni pari a 22,4 milioni di euro ed una quota di mercato del 10%, dietro solo a Francia (che esporta 120 milioni di euro e detiene una quota del 53%) e USA (23 milioni di export e quota del 10,3%).
Nel 2021 il nostro export è cresciuto del +21,15% rispetto al 2020 e nei primi 7 mesi del 2022 ha già raggiunto un valore di 17 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 18,76% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Particolare menzione merita l’andamento delle bollicine, dove l’Italia si colloca saldamente al 2° posto dopo la Francia, con una quota di mercato del 12% ed un valore esportato nel 2021 prossimo a 3,2 milioni di euro, in aumento del 19,4% a/a ed in ulteriore crescita del 18% nei primi 8 mesi del 2022.
In volume, l’Italia è il 4° fornitore di vino dell’isola, esportando quasi 3,1 milioni di litri per una quota di mercato del 13,61%, dietro a Francia (6,48 milioni, 29%), Australia (3,1 milioni, 13,66%) e Spagna (3,1 milioni, 13,64%). Nel 2021 i nostri volumi esportati sono cresciuti del 19,4%. Nei primi otto mesi del 2022 l’Italia si attesta come 2° fornitore, con poco meno di 2,5 milioni di litri esportati ed una quota di mercato del prossima al 15%.
In termini di prezzo medio, a 7,25 eur/lt il prodotto italiano si colloca al 3° posto dopo Francia (18,4 eur/lt) e USA (12,7 eur/lt). A livello tendenziale, nel triennio 2109/2021 l’Italia è in forte crescita tanto in valore come in volumi.